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Allora…buona lettura!
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Notizie dal mondo dell’alcologia per i giovani…
Ciao a tutti!
Come vi avevamo anticipato, questo numero e il prossimo saranno monografici. Tratteranno infatti di un solo argomento, a nostro parere importantissimo e che cercheremo di approfondire a 360°: l’alcool e la guida di veicoli, ossia i rapporti che si intrecciano tra il consumo di bevande alcoliche e un’attività quotidiana che ci riguarda tutti.
Cos’è esattamente il tasso alcolemico? Come incide sulle nostre capacità di guida? Cosa dice il nuovo Codice della strada? Sono alcune delle domande a cui cercheremo di dare risposta in questo numero e nel prossimo.
Allora…buona lettura!
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Notizie dal mondo dell’alcologia per i
giovani…
Ciao a tutti
Siamo ormai al terzo numero; aspettiamo il vostro parere su quanto abbiamo scritto nei due numeri apparsi sul web. Comunicateci le vostre impressioni, dateci qualche suggerimento, e fateci sapere come vorreste questa newsletter.
Terremo conto di
quanto ci scriverete nella rubrica della posta: info.sialombardia@gmail.com
Allora…buona lettura!
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Notizie dal mondo dell’alcologia per i giovani…
N° 2 – Luglio 2011
Ciao a tutti…eccoci al secondo numero! Speriamo che il primo vi sia piaciuto e abbia stimolato alcune riflessioni.
Questa volta prenderemo in esame l’argomento alcol e alimentazione; inoltre, notizie e curiosità dal “mondo alcool” e una nuova leggenda metropolitana!
Buona lettura!
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Notizie dal mondo dell’alcologia per i giovani…
N° 1 – Maggio 2011
Ciao a tutti!
Eccoci al primo numero di questa newsletter!
Ogni due mesi discuteremo di un aspetto diverso del “mondo alcool” affrontandolo da più punti di vista.
Vi terremo aggiornati su notizie e informazioni riguardanti la salute, eventi e progetti dal mondo reale e virtuale, curiosità e leggende metropolitane su cui pensare.
Aspettiamo vostri commenti e richieste di informazioni nella rubrica della posta:
Allora…buonalettura!
Alcool e salute (non solo fisica): informazioni, approfondimenti e curiosità
BINGE DRINKING. Tutti ne avrete sentito parlare almeno una volta, o almeno di sfuggita. Cerchiamo allora di capire cosa sia veramente, ma soprattutto perché è un fenomeno così diffuso fra i giovani e giovanissimi.
Partiamo da alcuni presupposti, di cui tutti abbiamo fatto esperienza: reperire alcool è facilissimo a qualsiasi età, ora e luogo. Non solo: l’alcool è senza dubbio socialmente accettato (chi di voi ha mai pensato che l’alcool fosse una droga? E poi lo acquistiamo senza difficoltà anche al supermercato).
Ultimo, ma non da ultimo, l’alcool piace. Infatti, come avremo modo di discutere prossimamente, agendo sul cervello, l’alcool provoca tutta una serie disensazioni indubbiamente gradevoli (ad esempio quel senso di euforia, quando siè “brilli”;).
Ma allora cos’è il binge drinking?
Binge drinking è una definizione che fa riferimento al consumo di alcolici con il preciso obiettivo di ubriacarsi nel più breve tempo possibile, bevendo tanto e di tutto (comunque più di 5 drink).
E’ un fenomeno diffuso in molti Paesi da un capo all’altro del mondo, assolutamente trasversale, che si esprime anche come modalità di socializzazione dal momento che spesso è compiuto in gruppo.
Facciamo alcune osservazioni. Fenomeni come il binge drinking, in un certo senso, possono rientrare nel novero delle esperienze rischiose che caratterizzano la transizione verso l’età adulta. Infatti, tra i 12 e i 20 anni è prevista la necessità di sperimentare e sperimentarsi, anche attraverso comportamenti considerati trasgressivi ma che permettano di scoprire i propri limiti e, in un certo senso, la propria identità. Si tratta di un movimento di avvicinamento e allontanamento da ciò che di conosciuto finora ci aveva protetti, per trovare noi stessi e la nostra indipendenza.
Il mondo viene quindi esplorato anche tramite comportamenti a rischio, funzionali però allo sviluppo di una realistica percezione del rischio e alla scoperta di chi siamo realmente al di là di chi ci piacerebbe essere.
Non solo; sperimentare e sperimentarsi significa anche mettersi in gioco, e – perché no?– rendersi vulnerabili con i coetanei, i nostri amici e il nostro “gruppo”.
Arrivati a questo punto non vi sarà difficile capire come il consumo, spesso eccessivo, di alcool possa sancire momenti importanti della vita di ciascuno, come l’ingresso in un nuovo gruppo di amici o la conferma dell’appartenenza ad esso.
Ma allora dove sta il problema?
Un conto sono gli episodi sporadici e, per così dire, sperimentali; altro è l’abitudinarietà, la frequenza, la ripetitività, i modi in cui si pratica un comportamento rischioso.
Infatti, esiste una differenza tra chi è un bevitore “sociale”, chi invece mette in pratica un comportamento “a rischio”, chi, ancora, veleggia ormai verso il danno conclamato alla salute e, infine, chi, ha un alcol dipendenza dove, oltre al danno causato, dell’alcol non può più fare a meno. Infatti:
· Per bevitore sociale si intende chi ha un rapporto corretto con la sostanza alcolica; beve, ma saltuariamente e senza eccessi, e soprattutto non beve prima di guidare. Riprenderemo presto questo importante concetto di “rapporto corretto” con l’alcool.
· Il consumo a rischio fa riferimento a quantità o modalità di consumo eccessivi o scorretti che possono determinare un rischio per la salute, specialmente se tali abitudini persistono nel tempo;
· Il consumo dannoso è una modalità di consumo alcolico in cui si evidenzia in modo conclamato un danno alla salute a livello fisico e/o mentale.
· L’alcoldipendenza, infine, è l’insieme di comportamenti, pensieri, condizioni fisiche in cui l’alcol e il suo consumo sono determinanti,tanto da diventare una priorità rispetto ad altre abitudini precedentemente importanti.
A questo punto resta solo da chiederci se esista una relazione di continuità tra consumo rischioso o dannoso di alcool e alcoldipendenza.
Effettivamente tra consumo di alcool ed alcoldipendenza esiste una relazione di continuità. Non si tratta di entità prefissate: infatti possiamo considerare la totale astinenza e l’alcoldipendenza come i poli opposti di una linea su cui ciascuna persona nel corso della vita può muoversi in avanti e indietro senza necessariamente toccare uno degli estremi.
Se, invece, la direzione è sempre una, prima o poi l’estremo viene toccato, senza contare i danni e i rischi corsi nel frattempo.
Fig. 1 – Le diverse modalità del bere: tra i due estremi esistono altri tipi di assunzione
Se quindi possono capitare fenomeni di abuso saltuario in età adolescenziale, è anche vero che un abuso protratto nel tempo con buone probabilità porterà allo sviluppo di una vera e propria dipendenza.
Il problema non è solo il quanto e quanto spesso si beve alcool, ma anche il come. Gli stessi episodi saltuari di abuso possono nascondere motivi che vanno al di là della semplice sperimentazione, e che col tempo consolideranno la saltuarietà in abitudine.
Ovviamente non esistono solo rischi ed effetti a lungo termine, ma anche a breve termine, in alcuni casi addirittura immediati.
Nei prossimi numeri avremo modo di approfondire il significato non soltanto dei nostri “poli” ma di ciascuna delle diverse modalità del bere (vedi Fig. 1).

Notizie, progetti e iniziative dalla rete e non solo
STAY ALTERNATIVE. E’ il nome di un progetto realizzato a Rovereto il cui obiettivo èquello di proporre uno stile di divertimento “alcool-free” attraverso la formazione di ragazzi e ragazze tra i 16 e i 24 anni, che per tutta l’estate proporranno ai loro coetanei giochi e intrattenimenti per diffondere un vero e proprio “live alternative” della nuova “no alcool generation”.
Ecco finalmente una buona notizia!
Realtà e organizzazioni diverse riuniscono i loro sforzi per sensibilizzare i giovani nei confronti di un problema sociale di grandi proporzioni e di notevole complessità.
Per ulteriori informazioni vi rimandiamo al loro sito:
http://www.studentirovereto.it/forum/viewtopic.php?t=15912
Il progetto è stato realizzato con la collaborazione di 100-one, il Comune di Rovereto con il Progetto Giovani, il Comprensorio della Vallagarina, il Lions Club, il Centro di Alcologia e l’Associazione Ubalda Bettini Girella che con i Laboratori del Fare hanno unito le forze per cogliere questa sfida.

Sfogliando la stampa, per sentito dire o dai vecchi rimedi della nonna…sfatiamo alcuni luoghi comuni.
Ecco il primo:
“L’alcol rende sicuri e aiuta a socializzare”
Nel prossimo numero cercheremo di capire perché è falso.
A voi la parola!
A presto!
La redazione
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Cari ragazze e ragazzi,
con questa newsletter la SIA ha pensato di fornirvi qualche informazione chiara e semplice sull’alcol e sui rischi connessi con la sua assunzione.
Elena e Paolo, la psicologa e il medico che si occuperanno di confezionare periodicamente questa newsletter sono anche a disposizione per rispondere ai vostri quesiti attraverso la email della SIA:
Saranno le vostre domande ad aiutarli ad inserire nelle newsletter notizie utili alla salute ma anche informazioni aggiornate su questa sostanza che sembra innocua e che può apparire “addirittura amica” e “capace di risolvere” i problemi di chi la assume, ma nasconde insidie e provoca pesanti effetti sulla salute.
Scopriremo così che molte cose che si pensano sull’assunzione di alcol sono false.
Le notizie che circolano, a volte,anche sui media, su facebook, su internet possono disorientare facendo apparire sicure bevande o modi di bere che, invece, sono potenzialmente pericolosi.
Aspettiamo vostre domande o commenti che serviranno anche ad altri giovani come voi che leggeranno la news.
Vi ringraziamo per il tempo che vorrete dedicare a questa lettura.
Elena, Paolo e il Direttivo SIA Lombardia
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Articolo 186 - Guida sotto l'influenza dell'alcool
A parte alcune modifiche di carattere tecnico le novità principaliriguardano chi supera il tasso alcolemico di 1,5 g/l che adesso rischial'arresto da 6 mesi ad un anno (prima andava da 3 mesi ad un anno).
Inoltre spunta la revoca: "se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, le sanzioni [...] sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per centottanta giorni (prima erano 90),salvo che il veicolo appartenga a persona estranea all'illecito. Qualora per il conducente che provochi un incidente stradale sia stato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 1,5 grammi per litro (g/l)[...], la patente di guida è sempre revocata".
Arrivano, finalmente, i lavori socialmente utili per chi guida in stato d'ebbrezza (ad eccezione di chi guida con oltre 1,5 g/l e provoca un incidente, per lui restano tutte le pene detentive e pecuniarie) che consisteranno in:
una"prestazione di attività non retribuita a favore della collettività dasvolgere, in via prioritaria, nel campo della sicurezza e dell'educazionestradale presso lo Stato, le regioni, le province, i comuni o presso entio organizzazioni di assistenza sociale e di volontariato, o presso i centrispecializzati di lotta alle dipendenze".
"In deroga a quanto previsto dall'articolo 54 del decreto legislativo n. 274 del 2000 il lavoro di pubblica utilità ha una durata corrispondente a quella della sanzione detentiva irrogata e della conversione della pena pecuniaria ragguagliando 250 euro ad un giorno di lavoro di pubblica utilità. In caso di svolgimento positivo del lavoro di pubblica utilità il giudice fissa una nuova udienza e dichiara estinto il reato, dispone la riduzione alla metà della sanzione della sospensione della patente e revoca la confisca del veicolo sequestrato. La decisione è ricorribile in Cassazione."
Il ricorso non sospende l'esecuzione a meno che il giudice che l'ha emessa disponga diversamente. In caso di violazione degli obblighi connessiallo svolgimento del lavoro di pubblica utilità, il giudice che procede o il giudice dell'esecuzione, a richiesta del pubblico ministero o di ufficio, con le formalità di cui all'articolo 666 del codice di procedura penale, tenuto conto dei motivi, della entità e delle circostanze della violazione, dispone la revoca della pena sostitutiva con ripristino di quella sostituita e delle sanzioni amministrative della sospensione della patente e della misura di sicurezzadella confisca. Il lavoro di pubblica utilità può sostituire la pena per non più di una volta.
Articolo 186-bis. Guida sotto l'influenza dell'alcool per conducentidi età inferiore a ventuno anni, per i neo-patentati e per chi esercita professionalmente l'attività di trasporto di persone o di cose
Qui le novità in arrivo sono tante. Per prima cosa ci sarà l'obbligo per i neo patentati di mettersi alla guida con tasso alcolemico pari a 0 per i primi 3 anni. Questo obbligo viene esteso a tutti i conducenti professionali che trasportano sia cose che persone ma riguarderà anche i "comunicittadini" che dovessero trainare un eventuale rimorchio (es: rulotte,carrello per moto, etc.). Condizioni che già da sole contribuiscono adabbassare, non di poco, l'attenzione.
La multa per chi dovesse avere un tasso alcolemico inferiore allo 0,5 va daeuro 155 a euro 624 che vengono raddoppiate in caso d'incidente. Per i tassisuperiori si applicano le sanzioni previste dall'articolo 186 che però vengonomaggiorate da un terzo alla metà.
Ma una delle novità più eclatanti riguarda i conducenti minorenni che dovessero essere trovati in stato d'ebbrezza (alla guida di un ciclomotore o motociclo quindi...). Per loro sono in arrivo pene molto pensanti riportate inquesto comma:
"Il conducente di età inferiore a diciotto anni, per il quale siastato accertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0(zero) e non superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del diciannovesimo anno di età. Il conducente di età inferiore a diciotto anni, per il quale sia statoaccertato un valore corrispondente ad un tasso alcolemico superiore a 0,5 grammi per litro (g/l), non può conseguire la patente di guida di categoria B prima del compimento del ventunesimo anno di età".
Da questo comma deriva che i conducenti di età inferiore ai 18 anni hannol'obbligo di guidare con un tasso alcolico pari a 0...
Da una circolare ministeriale si denota la necessità di effettuare TRE misurazioni consecutive con l'etilometro prima di certificare eventuali tassialcolemici. Questo solo per i conducenti che devono guidare necessariamente con tasso zero. Per gli altri restano sempre le due misurazioni.
Articolo 187 - Guida in stato di alterazione psico-fisica per uso disostanze stupefacenti
L'arresto minimo passa a 6 mesi (prima erano solo 3) sino ad un massimo diun anno, mentre la sospensione minima della patente parte da un anno perarrivare a due anni come pena massima. Se il veicolo appartiene a persona diversa la sospensione viene raddoppiata, altrimenti viene disposta la confiscadel veicolo.
Se a guidare dopo aver assunto droghe è un conducente professionale lapatente viene subito revocata, la revoca si applica anche ai conducenti"normali" che abbiano però provocato un incidente.
Gli organi di polizia possono usare dei droga test e qualora dovessero dare esito positivo:
"i conducenti, nel rispetto della riservatezza personale e senza pregiudizio per l'integrità fisica, possono essere sottoposti ad accertamenti clinico-tossicologici e strumentali ovvero analitici su campioni di mucosa del cavo orale prelevati a cura di personale sanitario ausiliario delle forze di polizia. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con i Ministri dell'interno, della giustizia e del lavoro, della salute e delle politiche sociali, sentiti la Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche antidroga e il Consiglio superiore di sanità, da adottare entro 60 giorni dall'entrata in vigore della presente disposizione sono stabilite le modalità senza nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, di effettuazione degli accertamenti di cui al periodo precedente e le caratteristiche degli strumenti da impiegare negli accertamenti medesimi."
Se il prelievo in loco non fosse possibile o il conducente si rifiutasse:
"gli agenti di polizia stradale di cui all'articolo 12, commi 1 e 2, fatti salvi gli ulteriori obblighi previsti dalla legge, accompagnano il conducente presso strutture sanitarie fisse o mobili afferenti ai suddetti organi di polizia stradale ovvero presso le strutture sanitarie pubbliche o presso quelle accreditate o comunque a tali fini equiparate, per il prelievo di campioni di liquidi biologici ai fini dell'effettuazione degli esami necessari ad accertare la presenza di sostanze stupefacenti o psicotrope. Le medesime disposizioni si applicano in caso di incidenti, compatibilmente conle attività di rilevamento e di soccorso".
Anche per questa violazione sono previsti i lavori socialmente utili comeper l'articolo 186.
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I baby alcolisti? Esistono davvero e sono molto più numerosi e molto più giovani di quanto non si creda. Sono infatti già 70 i ragazzi con meno di 16 anni in cura nel reparto di disagio giovanile dell’ospedale Fatebenefratelli, di cui la metà ha un’eta compresa tra i 13 e i 15 anni e l’altra tra i 16 e i 17.
Per aiutare questi ragazzi e i loro genitori il nosocomio aprirà a settembre un ambulatorio dedicato ai minori con problemi di abuso di alcol e di sostanze stupefacenti.
Qui ragazzini e genitori verranno seguiti da una task force multidisciplinare, composta da pediatri specializzati in adolescenti, psicologi e un neuropsichiatra. Nessuna medicina per aiutare i giovani pazienti a liberarsi dalla schiavitù dell’alcol: le cure sono di natura strettamente psicologica.
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E' stato inaugurato il 28 aprile 2009 con la presentazione per la stampa, oggi a Bruxelles, il nuovo "Consiglio di informazione sul vino", sponsorizzato dal settore vitivinicolo europeo nell'ambito dell'impegno volto a stimolare un consumo responsabile e moderato delle bevande alcoliche in Europa.
L'impegno principale del nuovo organismo, sorto nel quadro delForum dell'Ue "Alcol e salute", sarà quello di diffondere informazioni scientifiche autorevoli sugli aspetti sanitari, culturali e sociali delconsumo di vino, attraverso una banca dati on-line (www.wineinformationcouncil.eu).
Altro suo obiettivo sarà promuovere le migliori pratiche per il consumo responsabile e la riduzione dell'uso nocivo dell'alcol, nel quadro del programma Ue nel quadro del programma "Wine in Moderation, Art de Vivre" (www.wineinmoderation.eu).
"Siamo fieri che il programma "Il vino con moderazione" abbia mobilitato un numero significativo di organizzazioni leader su scala europea, nazionale e anche locale in un settore vitivinicolo estremamente atomizzato e che ci abbia coinvolti tutti nell'effettiva attuazione del nostro impegno nei confronti del Forum Alcol e salute," ha dichiarato Lamberto Gancia, presidente del Ceev, il Comitato europeo delle imprese vitivinicole.
Palma Esposito, vicepresidente del gruppo di lavoro "Vino" del Copa-Cogeca (l'organizzazione europea delle aziende e delle cooperative agricole), ha aggiunto, "Siamo fermamente convinti che il miglior modo di apprezzare il vino consista nel consumarlo con moderazione e siamo estremamente soddisfatti che la nostra campagna comune entri oggi in una fase successiva importante".
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L'Alcohol Prevention Day 2009, che celebra il decennale dell'Osservatorio nazionale alcol, focalizza la sua attenzione sulle emergenti problematiche connesse al crescente fenomeno dell'uso dannoso e rischioso di bevande alcoliche nella popolazione italiana, sia da parte di giovani che di vecchie generazioni secondo culture e modelli che, attraverso elementi e connotazioni profondamente differenti, forniscono un contributo drammaticamente eloquente sui livelli di morbilità, disabilità e mortalità causate dall'alcol in Italia. In tale cornice il ruolo e il contributo degli Enti come l'ISS, l'ISTAT, l'INRAN è sempre più penalizzato dall'assenza di finanziamenti e di investimenti per la ricerca sull'alcol che possano garantire progettualità e adeguati livelli di monitoraggio, valutazione, prevenzione come esplicitamente richiamato dalla Legge 125/2001.
L'APD 2009, momento cardine del Mese di Prevenzione Alcologica, sostenuto e finanziato dal Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali è svolto in stretta collaborazione con la Società italiana di alcologia, l'Associazione italiana Club alcolisti in trattamento e con Eurocare attraverso una consolidata e qualificata partnership che coinvolge attivamente il livello regionale e locale e che si avvale del prezioso e indispensabile sostegno partecipato di tante realtà alcologiche, di numerosi professionisti e operatori che quotidianamente garantiscono la centralità della tutela della persona e dei suoi diritti di salvaguardia di salute e di sicurezza attraverso un percorso condiviso di solidarietà e di prevenzione.
9.00 Registrazione dei partecipanti
9.15 Apertura del workshop e Saluti delle Autorità
Enrico Garaci
Sono stati invitati ad intervenire il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, il Presidente della Consulta Nazionale Alcol, il Sottosegretario alle Politiche per la famiglia, per il contrasto alle tossicodipendenze e servizio sociale, il Ministro della Pubblica Istruzione, il Presidente della Commissione Igiene e Sanità del Senato, Il Capo Dipartimento delle Politiche Antidroga
Introduzione alla prima sessione dei lavori Moderatore: Calogero Surrenti
10.00 Alcol: la prevenzione, la programmazione e le sfide nelle strategie del Ministero della Salute
Fabrizio Oleari
10.15 Disabilità alcolcorrelata e impatto dell'incidentalità stradale: analisi, valutazioni e prospettive
Jurgen Rehm
10.30 Il rischio alcol in Italia: l'analisi delle evidenze per costruire la prevenzione
Emanuele Scafato
Discussione
11.00 Coffee break
11.30 Seconda sessione Moderatore : Valentino Patussi
11.45 Uso e abuso di alcol in Italia: l'aggiornamento ISTAT 2008
Linda Laura Sabbadini
12.00 Alcol: conoscerlo per prevenire
Andrea Ghiselli
12.15 Alcol e pubblicità: l'Osservatorio della Regione Lazio
Mauro Ceccanti
12.30 Alcol e marketing sociale
Tiziana Codenotti
12.45 Interventi preordinati: Sottocommissione Alcol Stato-Regioni, AICAT, AA, COOP, MOIGE, ALIA, Rappresentanti istituzionali e di categoria
Discussione
13.30 Conclusione dei lavori Emanuele Scafato
Relatori e moderatori
Segreteria Scientifica
E. SCAFATO
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
WHO Collaborating Centre for Research and Health Promotion on
Alcohol and Alcohol-related Health problems - Osservatorio Nazionale Alcol
Istituto Superiore di Sanità
Via Giano della Bella, 34 - 00161 Roma
Fax 06 49904193
Segreteria Tecnica e Organizzativa
S.MARTIRE ,
Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute
Istituto Superiore di Sanità
Tel. 06 49904029
Fax 06 49904193
Ufficio Stampa
M. TARANTO
Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 - 00161 Roma
Tel. 0649902264
Fax 0649387154
INFORMAZIONI GENERALI
Sede
Aula Pocchiari, Istituto Superiore di Sanità
Viale Regina Elena, 299 ? Roma
Iscrizione
La partecipazione al Convegno è gratuita. E' obbligatoria la comunicazione di partecipazione a mezzo e-mail o fax (specificando l'ente di appartenenza) alla Segreteria Tecnica (tel. 0649904029) utilizzando la scheda di partecipazione reperibile sul sito www.iss.it
Le lingue ufficiali del workshop sono italiano ed inglese. E' prevista la traduzione simultanea in aula.
L'evento non prevede crediti formativi ECM.
Attestato di partecipazione
Al termine del Convegno sarà rilasciato un attestato di partecipazione a chi ne farà richiesta.
Per ogni informazione inerente al Convegno si prega di contattare la Segreteria Tecnica
Per consultazione dei materiali che verranno presentati e per un aggiornamento continuo relativo alle tematiche correlate all?alcol consultare i siti:
http://www.epicentro.iss.it/temi/alcol/alcol.asp
Per ricevere informazioni sulle attività di ricerca istituzionali e per contattare direttamente il WHO Collaborating Centre for Research on Alcohol - Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS è possibile inviare un messaggio alla mail: alcol@iss.it o telefonare al numero 06 49904029.